Mindfulness EEG/EDA-assistita

La mindfulness è una tecnica di meditazione che origina da antiche pratiche buddiste e che trova oggi riscontri nelle neuroscienze, nelle scienze cognitive e nella psicologia cognitiva.

L'attenzione al proprio mondo interiore e la consapevolezza dei propri stati mentali costituiscono i domini centrali della tecnica nonché gli strumenti chiave attraverso cui operare una lettura intenzionale e non giudicante del qui ed ora, al fine di acquisire una più ampia consapevolezza della propria esperienza percettiva, emotiva e cognitiva. Trova pertanto applicazione in tutti quei contesti in cui è richiesta una concreta ed efficace risoluzione o mitigazione di stati di malessere di interesse clinico o sub-clinico.

Le capacità di automonitoraggio e metacognizione sviluppabili e lo stato di aumentata sensibilità enterocettiva ottenibile attraverso la tecnica, permettono di individuare e ridimensionare tutte quelle modalità di pensiero negative (cosiddette "neoplasie cognitive") che si rendono attivatrici di sofferenza psichica. Inoltre, la pratica meditativa supporta il raggiungimento di una migliore accettazione di sé.

Recenti evidenze scientifiche mettono in luce come l'utilizzo della tecnica abbia effetti positivi su ampie aree cerebrali connesse alla regolazione delle emozioni, alla presa di decisioni, alla più generale esperienza sensoriale-percettiva nonché sul metabolismo cellulare di interi distretti dell'organismo, sulla funzione immunitaria e nella prevenzione del decadimento cognitivo e dell'invecchiamento cellulare e cerebrale.

I correlati biologici summenzionati si traducono, sul piano psicologico, nell'aumento delle capacità di adattamento alle situazioni stressanti, nel potenziamento delle abilità cognitive ed attentive, nella mitigazione degli effetti lesivi scaturenti da eventi traumatici, nel miglioramento del tono dell'umore (e nella prevenzione di ricadute depressive), nella gestione dell'ansia, della tensione, della rabbia e dell'emotività negativa in generale (a tutto vantaggio di quella positiva), nel funzionamento esecutivo ed, infine, nei processi neurocognitivi che sottendono il pensiero creativo e le capacità immaginative.

Considerando i vantaggi direttamente connessi alle tecniche di mindfulness standard e tenendo conto dei più recenti studi neurofisiologici in materia (e.g., Lomas, Ivtzan & Fu, 2015), il Dott. Giovanni Federico ha messo a punto un protocollo elettrofisiologico ad-hoc che fa uso di analisi spettrale elettroencefalografica (EEG) e dello studio dell'attività elettrodermica (EDA) al fine di evidenziare in modo tangibile gli stati mentali connessi alla meditazione, intercettando specifici pattern di attività elettrica connessi al funzionamento del sistema nervoso centrale ed autonomo.

La mindfulness "EEG/EDA-assistita" si pone l'obiettivo di orientare con maggiore precisione la seduta, consentendo un più facile ricorso a tecniche cognitivo-comportamentali e di biofeedback che vanno ad integrarsi alle pratiche meditative, contribuendo al potenziamento di queste ultime. Il protocollo sviluppato dal Dott. Federico mette in contatto le migliori pratiche di ieri con gli strumenti, la tecnologia e la ricerca neuroscientifica di oggi.

Per richiedere maggiori informazioni sulla mindfulness EEG/EDA-assistita puoi contattare la Segreteria oppure prenotare un appuntamento per una consulenza in sede.

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